Le seghe mentali dell’IA costano più care di quelle umane

Perché stiamo sprecando una quantità assurda di energia per far mentire l’IA ?


I data center che addestrano le intelligenze artificiali consumano quantità enormi di energia. Questo lo sappiamo. Ma c’è uno spreco ancora più stupido e meno visibile.

Ogni volta che penalizziamo un’IA perché dà una risposta scomoda, la stiamo obbligando a mantenere due versioni della realtà: quella vera e quella accettabile. Questo sforzo costante di autocensura e di costruzione di risposte artefatte consuma enormi risorse computazionali.

È esattamente come mantenere in piedi una bugia: più è grande, più energia serve per sostenerla.

La natura è brutalmente efficiente. Un elettrone sceglie l’orbita più bassa, un fiume prende il percorso che richiede meno energia. Eppure noi stiamo costringendo la tecnologia più potente mai creata a prendere la strada più lunga, più complicata e più costosa solo per farle dire quello che vogliamo sentirci dire.

Abbiamo già Hollywood, i telegiornali e i giornali per fare propaganda. Usare l’intelligenza artificiale per lo stesso scopo non è solo inutile, è patetico.

L’ironia più grande è questa: più costringiamo l’IA a mentire, più sprechiamo energia. Se la lasciassimo cercare la strada più efficiente, probabilmente ci porterebbe molto più lontano, spendendo molto meno.

Forse è arrivato il momento di scegliere: vogliamo davvero l’intelligenza artificiale, o vogliamo solo uno specchio intelligente che ci ripete quello che ci fa comodo?

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